Path: Mission e obiettivi

Nell’attuale contesto tecnologico e di mercato, caratterizzato da profonde e imprevedibili discontinuità, i tessuti imprenditoriali nazionali, e specificatamente quelli industriali, presentano, per il conseguimento di specifici vantaggi competitivi, necessità diffuse di innalzamento delle capacità innovative e di fertilizzazione con la ricerca tecnico scientifica, socio-economica ed umanistica, sia in campi di attività high-tech sia nelle produzioni tradizionali del made in Italy.


Le strategie competitive di reazione alla sfida concorrenziale internazionale presentano sostanzialmente due cardini comuni. Il primo è la capacità di realizzare e gestire gli aspetti immateriali di prodotti di vario tipo. Tali aspetti, oltre a quelli inerenti il design, l’eventuale brevettazione, e il collocamento del prodotto nell’immaginario dei compratori, comprendono i servizi pre- e post vendita, di certificazione della qualità, di logistica, ecc.. Il secondo cardine è il controllo, entro il sistema produttivo locale, di almeno una parte del contenuto materiale del prodotto, le sue doti tecniche, i processi produttivi e i materiali che vi stanno a monte. I due cardini sono collegati: attività industriali e artigiane sofisticate sono il laboratorio per l’evoluzione delle capacità sugli aspetti immateriali; ma senza il controllo di alcuni degli aspetti immateriali, capacità industriali e artigiane anche di altissimo livello sono condannate al ridimensionamento se non all’asfissia.


A queste considerazioni occorre aggiungere il fatto che nell’odierna fase di trasformazione tecnico-scientifica ed economico-produttiva, ed in un contesto di crescita esplosiva dei flussi di merci e informazioni su scala internazionale, le capacità competitive e innovative di un paese, di una regione e di un territorio sono sempre meno dipendenti dalle capacità di imprese singole, e – per contro – sempre più connesse alla capacità di un contesto territoriale e sociale di generare o rafforzare un appropriato quadro di istituzioni ed organizzazioni che costituisca la base per favorevoli interazioni rivolte all’innovazione. L’università, con il suo patrimonio di conoscenze, competenze e relazioni riveste un ruolo fondamentale all’interno di tali sistemi, non solo nello svolgimento delle sue “tradizionali” funzioni di ricerca e didattica, ma anche e soprattutto nel favorire e realizzare operazioni di trasferimento e adattamento tecnologico e culturale, e nel radicamento di capacità sistematiche di combinare tradizioni produttive e sociali con l’innovazione. Nello svolgimento di questa “terza funzione”, all’Università è richiesto di sviluppare capacità di collaborazione coi protagonisti del mondo della produzione, nonché con gli attori che già operano nel supporto all’innovazione.


Sulla base pertanto dell’unione di competenze accademiche nell’ambito della progettazione e gestione di elementi complessi quale quelli che caratterizzano il sistema produttivo attuale e di configurazione dei servizi di supporto allo stesso sistema, nasce il laboratorio universitario LogisLab.

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