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PIN ricerca, TU innovi!

Studio di processi produttivi per Eli Lilly Italia

Lilly desiderava studiare i propri processi di confezionamento delle cartucce di insulina, per migliorarne le performance complessive mantenendo gli elevatissimi standard qualitativi in essere. Il PIN ha definito un modello simulativo e individuato possibili modifiche nel funzionamento della linea. Il modello è stato quindi utilizzato per testare gli effetti delle modifiche proposte. Infine i dati raccolti sono stati analizzati per verificare l’effettiva convenienza dell’implementazione delle varie proposte.

“Aumentiamo l’efficienza produttiva studiando i processi con la simulazione grazie al PIN”


Antonella
QA Packaging Associate
Eli Lilly Italia S.p.a

1. L'AZIENDA
Eli Lilly & Company è stata fondata nel 1876 ad Indianapolis, negli Stati Uniti, dal Colonnello Eli Lilly. L’attività dell’affiliata italiana è iniziata circa 50 anni fa e la sede si trova a Sesto Fiorentino (Firenze). Qui è stato realizzato il più grande stabilimento per la produzione di farmaci da biotecnologia in Italia, destinato alla produzione per i Paesi europei ed extraeuropei di insulina da DNA ricombinante. Nel 2013 Lilly Italia ha ottenuto il prestigioso riconoscimento del Great Place to Work® Institute, collocandosi al quarto posto tra i migliori ambienti di lavoro in cui lavorare (Best Large Companies).

2. IDENTIFICAZIONE DELL'ESIGENZA

Raggiungere livelli di performance produttivi sempre più alti è una delle sfide continue con cui quotidianamente le aziende si confrontano, in qualunque ambito produttivo esse operino. Per il settore farmaceutico si ha una criticità ancora maggiore dovuta alla natura dei prodotti realizzati.
In tale contesto, l’azienda farmaceutica Lilly ha sentito l’esigenza di studiare i propri processi di confezionamento delle cartucce di insulina, al fine di individuare eventuali punti critici del processo e, di conseguenza, migliorarne le performance globali mantenendo gli elevatissimi standard qualitativi in essere.

3. APPROCCIO SEGUITO
Il laboratorio IBIS (Information-Based Industrial Services) ha innanzitutto analizzato a fondo le caratteristiche della linea di confezionamento interessata, considerando le performance nominali e quelle effettive. Per individuare le cause di maggiore inefficienza, sono stati essenziali i momenti di monitoraggio e osservazione della linea e il dialogo costante con operatori e tecnici. L’analisi dello storico dei dati di produzione, ha accompagnato ogni singola fase di osservazione e comprensione del funzionamento della linea.
Il passo successivo ha riguardato la definizione di un modello simulativo costruito ad hoc e, contemporaneamente, l’individuazione di possibili modifiche nella gestione e funzionamento della linea, emerse nella fase di osservazione della stessa.

4. INDIVIDUAZIONE DELLA SOLUZIONE

Il modello simulativo costruito ha tenuto conto di tutti i principali elementi costitutivi della linea e, già durante la sua realizzazione, ne è stata verificata la correttezza. Esso è stato quindi utilizzato per testare gli effetti derivanti dall’applicazione delle modifiche proposte, creando scenari diversi per ciascuna modifica implementata. I dati di output del modello, tra cui produttività e disponibilità, infine, sono stati accuratamente analizzati per verificare l’effettiva convenienza dell’implementazione delle varie proposte.

5. FATTORI DI SUCCESSO

Per la buona riuscita del progetto, è stata sicuramente essenziale la collaborazione tra laboratorio e azienda ad ogni livello, in quanto ciò ha permesso di comprendere a fondo le criticità della linea.
Tale collaborazione è continuata durante l’intero percorso di sviluppo del modello e di proposta delle soluzioni, le quali hanno tenuto conto delle esigenze dell’azienda e dell’effettiva applicabilità, sia a livello economico, sia gestionale e strutturale.
Momenti d’incontro e di confronto periodici tra membri del laboratorio e azienda, sono stati utili ai fini di una conoscenza sempre maggiore del funzionamento della linea e delle sue problematiche, ed hanno altresì contribuito a creare un clima di cooperazione e di fiducia.